martedì 31 marzo 2015

Fondi, anche gli italiani sbarcano in Piazza Affari

Da CorrierEconomia del 30 marzo 2015 - Leggi tutto

Quattordici fondi di diritto italiano sono pronti alla quotazione in Borsa. Si è sciolta dunque la lunga catena dei ritardi accumulati negli ultimi mesi, da quando il primo dicembre Borsa Italiana ha iniziato ad accogliere le richieste di ammissione al nuovo segmento di mercato.
Anche l’impasse sulle sicav lussemburghesi sembra vicina ad una soluzione. E intanto fonti ben informate raccontano di contatti intervenuti tra intermediari italiani e alcuni pesi massimi del risparmio gestito anglosassone, non ancora presenti nel nostro mercato: anche loro starebbero valutare l’opportunità di uno sbarco in Borsa. Una svolta, se confermata, per un segmento che pareva destinato a ospitare solo piccole case di gestione. Almeno nella fase iniziale.
Intanto si parte con i primi prodotti made in Italy. Nessun fondo di diritto italiano ha potuto fino qui presentare la domanda e le uniche a farsi avanti sono state sicav di diritto estero. Per altro con alterne vicende. Per essere autorizzati alla negoziazione in Borsa, infatti, mancava un decreto del ministero dell’Economia e delle finanze che rendesse operativo il nuovo regolamento sulla gestione collettiva del risparmio.

Nessun commento:

Posta un commento