martedì 28 aprile 2015

Dai fondi ai certificati. Chi sale se la Borsa cade

Da CorrierEconomia del 27 marzo 2015, pag. 20 - Leggi

Sfortunatamente i mercati non vanno sempre in una sola direzione, verso l'alto. Dopo il rally galoppante di inizio anno, le azioni europee hanno preso un po' di fiato. Anche Piazza Affari è inciampata, ha limato le performance realizzate nel 2015, pur mantenendosi a quota più 23%. E se la maggior parte degli analisti ritiene che i listini del Vecchio continente possano proseguire la corsa, qualche investitore, invece scommette su una correzione più profonda. Quali strumenti consentono di guadagnare quando le Borse vanno giù? I due più utilizzati sono gli etf short, fondi a replica inversa di un indice (con o senza effetto leva) e i certificati d'investimento. Possono essere utilizzati sia per un posizionamento tattico, che in funzione di copertura. “La seconda tende a prevalere - precisa Marcello Rubiu, vicepresidente della società di consulenza Norisk -. Se si teme un ritracciamento temporaneo, anziché vendere, si può acquistare uno strumento in grado di proteggere la posizione”. A condizione, però, di saperlo maneggiare. 


Alternative Gli etf short possono avere un problema di disallineamento rispetto alle performance attese (lo stesso vale per i certificati benchmark short). Intuitivamente, l'investitore è portato a credere che questi prodotti possano guadagnare il 10% se il sottostante perde dieci punti nell'arco di un mese. Non è così però perché la replica su base giornaliera rompe, con il passare del tempo, la specularità dei rendimenti su orizzonti più lunghi. L'“errore” risulta amplificato evidentemente in presenza di un effetto leva. “Gli etf short sono strumenti adatti per chi fa trading [...] Leggi

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