sabato 23 maggio 2015

I gestori votano per il Toro

Da CorrierEconomia del 18 maggio 2015, pag. 26
 
Chi ha titoli di Stato in portafoglio forse ha provato qualche brivido nelle ultime settimane. Ma almeno il mini-rimbalzo dei rendimenti sui governativi ha ridato un po' di fiducia agli investitori. A maggio il Morningstar Italy investment sentiment index (Miisi) sul Btp a 10 anni, costruito sulla base delle probabilità attribuite a diversi scenari - mercati in salita, stabili o in discesa - su un orizzonte di sei mesi, è salito da 44,37 a 53,09, il livello più alto da inizio anno. Anche l'indicatore di sentiment sui Bund di pari durata è migliorato di 10 punti, da 38,25 a 48,75, a un passo dalla soglia dei 50 punti che dividono uno scenario rialzista da uno ribassista. Nel frattempo, l'indice sui Treasury è passato da 35,75 a 47,50. “É ancora presto per ipotizzare la fine del ciclo monetario espansivo da parte della Federal Reserve”, ha ricordato Francisco Torralba, economista senior di Morningstar Investment Management. Alcuni dati macro un po' deludenti suggeriscono che la Fed possa ritardare ulteriormente l'innalzamento dei tassi di interesse e in ogni caso, quando accadrà, l'inasprimento sarà contenuto.

Intanto, i gestori interpellati da Morningstar nell’ultimo sondaggio condotto tra le principali case d'investimento che operano in Italia (a cui hanno partecipato 23 investitori professionali), ribadiscono le previsioni positive sui mercati azionari. Rimane una preferenza per il Vecchio Continente: l'indice di sentiment sulle Borse europee, infatti, si è attestato a 69,66 punti, in rialzo di due punti rispetto ad aprile: se sul piano economico le chance di nuove sorprese positive sono ormai limitate, l'attenzione è ora rivolta ai profitti delle aziende; dopo quattro anni di continue delusioni, molti gestori scommettono su una revisione al rialzo degli utili per azione. Le aspettative su Piazza Affari sono in linea con il giudizio sull'Europa: il Miisi di maggio sul Ftse Mib è a 68,26 (67 ad aprile): non sembra quindi aver risentito della pausa di riflessione che ha interrotto il rally di inizio anno.

Anche l'indice di fiducia su Wall Street è salito marginalmente, rimanendo però [...]

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