martedì 16 giugno 2015

Quel fascino discreto delle obbligazioni speculative

Da CorrierEconomia del 15 giugno 2015, pag. 26  - LEGGI QUI 
 
«Sono impaziente di assistere a una svolta monetaria da parte della Federal Reserve, verso un orientamento meno accomodante. Ma temo che si troverà il modo di dilazionare ulteriormente la risalita dei tassi. Con conseguenze ovvie - avverte George H. Walker, presidente e amministratore delegato di Neuberger Berman, società di gestione indipendente con un patrimonio di oltre 250 miliardi di dollari -. Gli effetti distorsivi sui mercati continueranno a gonfiare i prezzi di alcuni asset, mettendo alla prova i risparmiatori». A dicembre del 2014, la società è tornata al 100% di proprietà dei suoi dipendenti, chiudendo definitivamente il doloroso capitolo aperto con il fallimento di Lehman Brother's. Nel 2003 Neuberger Berman venne comprata da Lehman. Nel 2009, dopo il default, il management della società riuscì a riacquistare il 51% del capitale. Due anni dopo, nel dicembre del 2011, ha firmato con Lehman Estate un accordo per ottenere il restante 49%. Il 2011 è anche l'anno in cui Neuberger Berman apre i suoi uffici in Italia. Qui, di recente, è tornata a investire, annunciando a fine maggio una partnership strategica con Intesa Sanpaolo, a seguito della quale il team di private equity della più grande banca italiana è entrato a far parte del gruppo americano. «A livello globale abbiamo asset per oltre 25 miliardi di dollari investiti in veicoli di private equity. L'operazione s'inserisce in una strategia di ampliamento geografico, finalizzata a consolidare le nostre competenze sui mercati locali. Quello italiano offre opportunità molto interessanti», spiega Walker. Due anni fa, nel maggio 2013, Neuberger ha anche acquisito (questa volta da Ing im) uno dei maggiori team al mondo specializzati sul debito dei mercati emergenti, composto da 22 persone. Ma è soprattutto per le competenze nel segmento high yield che è conosciuta tra gli investitori. «È molto difficile trovare aree a buon mercato nel reddito fisso, a causa dello sforzo coordinato delle maggiori banche centrali, per tenere le curve dei rendimenti lì dove sono - premette l'ad -. Ma gli spread di credito nel segmento dei bond high yield americani sono prezzati correttamente: riflettono uno scenario [...] Leggi tutto

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