giovedì 23 luglio 2015

Voluntary, si parte. Solo due mesi per chiudere l’operazione

Da Corriere.it del 23 luglio 2015  - LEGGI QUI

La finestra per aderire alla voluntary disclosure si chiude tra poco più di due mesi, il 30 settembre. E ancora non si conoscono tutti i dettagli del decreto sulla certezza del diritto approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 luglio e vicinissimo al varo definitivo. Si sa, però, che il testo contiene buone notizie sul raddoppio dei termini di accertamento. Mentre la circolare 27/E dell’Agenzia dell’Entrate, che il 16 luglio ha chiarito alcuni aspetti chiave della procedura di collaborazione volontaria, ha frustrato le aspettative di quanti speravano in un atteggiamento più morbido da parte dell’Amministrazione finanziaria. La sensazione è che la procedura di auto-denuncia rimanga complessa. I costi saranno elevati per molti contribuenti, fino al 90% del capitale occultato. E probabilmente l’Agenzia sarà più severa di quando si creda. Niente tappeto rosso dunque per chi fa la pace con il Fisco e chiede di regolarizzare i capitali detenuti irregolarmente in Italia e all’estero, pagando per intero le imposte, con copertura su alcuni reati penali e sanzioni ridotte.

Delegati e prelievi Su un punto la circolare del 16 luglio è chiarissima: “Le persone con delega ad operare su conti esteri nascosti al Fisco sono tenute a fare auto-denuncia, anche nel caso in cui, pur avendo formalmente la disponibilità di una certa somma, possano dimostrare di non aver mai esercitato la delega e usufruito del denaro. In questo caso, le sanzioni amministrative [...] Leggi

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