lunedì 21 settembre 2015

Professione - La finanza (da sola) non basta

Da CorrierEconomia del 14 settembre 2015

Se leggere l'andamento dei mercati diventa sempre più complesso, anche i gestori di portafoglio devono essere più preparati. «Negli ultimi tre anni, i mercati finanziari hanno offerto performance nel complesso positive. Ci avviciniamo a una fase caratterizzata da una volatilità più marcata e per fare la differenza, in questo scenario, servono maggiori competenze», premette Stefano Piantelli, direttore commerciale di Bim Banca Intermobiliare. Oggi, però, i private banker non possono limitarsi a conoscere bene la materia dei mercati e degli investimenti finanziari. «Devono padroneggiare almeno altre tre aree - precisa Piantelli -: il risparmio assicurativo, la consulenza fiscale e la finanza straordinaria».Competenze Sempre meno gestori di portafoglio, quindi. Sempre più consulenti globali, coordinatori della relazione tra il cliente e la banca. Così sembra destinata a cambiare la professione del private banker nei prossimi anni. E non è un caso che alcune private bank, in fase di reclutamento, tendano a privilegiare professionisti di provenienza non esclusivamente bancaria. «Noi guardiamo con attenzione a chi, prima di lavorare in banca, ha fatto esperienza in studi professionali di avvocati [...] Leggi tutto

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