martedì 13 ottobre 2015

Listini - Come investire nei replicanti sempre più intelligenti

Da CorrierEconomia del 5 ottobre 2015, pag. 38   -   LEGGI
 
Si può vedere una mutazione genetica nel segmento degli Etf, gli Exchange traded fund. Se in origine erano tutti strumenti passivi, adatti a replicare fedelmente e a basso costo l'andamento di un determinato indice o mercato, l'evoluzione della specie li ha trasformati in qualcosa di diverso: prima, con gli smart beta, alcuni hanno iniziato a replicare indici più «intelligenti», studiati, per esempio, per ridurre la volatilità o selezionare in automatico i titoli di migliore qualità all?interno di un dato universo investibile. Poi sono arrivati gli Etf attivi, gestiti da fund manager in carne e ossa, con l'obiettivo esplicito di battere le performance di mercato. Come funzionano? Nel segmento EtfPlus di Borsa Italiana sono quotati sette Etf attivi. Gli ultimi due sono stati lanciati il 9 settembre e sono commercializzati da Db X trackers (Deutsche Bank): si tratta di prodotti flessibili gestiti in modo discrezionale dalla società Index Capital Gmbh, sotto la direzione di Andreas Beck, matematico esperto di moderne teorie di portafoglio in tema di asset allocation. La tecnica«A differenza di molti prodotti multi-asset che promettono di limitare la volatilità o l?entità dei ribassi di mercato, questi Etf hanno l'obiettivo di generare un extra-rendimento nel medio-lungo termine, attraverso l'esposizione a fattori di rischio sistematici, identificati dalla ricerca accademica: per esempio, si privilegiano le società a bassa capitalizzazione rispetto alle large cap, le azioni di tipo value o ad alto dividendo», spiega Mauro Giangrande, responsabile passive distribution Sud Europa di Deutsche awm. Il portafoglio viene revisionato [...] Leggi

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