mercoledì 4 febbraio 2015

Listini Rossi - Lisbona promossa, Rimandate Mosca e Atene

Da CorrierEconomia del 2 febbaio 2015, pag. 28

Se imigliori affari si fanno comprando a prezzi stracciati, che fare allora con i listini più penalizzati nel 2014? Parliamo di Mosca (-45%), Atene (-28%) e Lisbona (-24%). Peccato che prezzi bassi, da soli, non siano sempre garanzia di buoni affari. Le valutazioni possono essere a sconto per molte buone ragioni. E spesso nascondono delle trappole. Ma vista l'entità dei ribassi, vale la pena chiedersi se tra le Borse che hanno subito maggiori perdite lo scorso anno ci sia qualche buona occasione. Partendo da Atene.
 
Scenari La reazione immediata degli investitori alla vittoria del partito radicale di Alexis Tsipras, neo Primo Ministro, è stata violentissima. Che gli scenari negativi siano già incorporati nei prezzi? “Se analizzate rispetto alle medie storiche, aggiustate per il rischio, le valutazioni appaiono attraenti ma non evidenziano clamorose occasioni di acquisto - osserva Francesco Sandrini, responsabile multi-asset securities solutions per Pioneer Investments -. Esiste un divario valutativo ma dipende dalla forte incertezza sulle scelte del nuovo governo”. Standard&Poor's ha rivisto le prospettive sul merito di credito della Grecia portandolo a 'creditwatch negativo'. L'esito dei negoziati con la troika non è scontato. La scommessa è che Tsipras trovi un compromesso virtuoso: una ristrutturazione soft del debito (detenuto da Ue, Fmi, Esm e Bce per circa l'80%), con nuovo allungamento delle scadenze e taglio degli interessi. Il rischio più temuto è che la nuova coalizione possa imboccare il sentiero impervio dell'uscita dall'euro, relegano la Grecia ai margini dei mercati, senza ossigeno per andare avanti. “Se si arrivasse a un accordo, avremmo probabilmente un rimbalzo”, osserva Sandrini. É d'accordo Maarten-Jan Bakkum, senior emerging market strategist di Ing Im: “L'uscita dall'euro non conviene a nessuno. Il potenziale di recupero è notevole. E in tre o quattro settimane, la Grecia potrebbe realizzarlo. Ma questo rimane uno scenario polarizzato”. In caso di escalation della tensione nelle trattative, infatti, le perdite potrebbero essere ingenti. Tsipras ha dichiarato,