martedì 10 marzo 2015

India e Cina, coppia vincente

Da CorrierEconomia del 9 marzo 2015, pag.26 - Leggi tutto

Il 2014 è stato un anno bipolare per i mercati emergenti, protagonisti con la Cina della migliore performance a livello globale (+53%) e con la Russia della peggiore in assoluto, -45%. Il 2015 sarà quello della svolta monetaria da parte della Federal Reserve, che tanto preoccupa gli investitori. Quali saranno le piazze emergenti in grado di resistere alla svolta monetaria restrittiva? «Noi siamo stock picker , selezioniamo le singole aziende in grado di generare una crescita dei profitti in modo relativamente stabile per molti anni, a prescindere dalle variabili macroeconomiche o dalle scelte della Fed», dichiara Rajiv Jain, gestore dei fondi Vontobel Emerging markets equities e Vontobel Far East equity. Nel 2014 ha avuto ragione, visto che entrambi i fondi sono finalisti ai Morningstar Awards 2015 nelle categorie mercati azionari emergenti e Asia Pacifico.

Shanghai ha ancora ossigeno per correre?
«Ci aspettiamo una crescita stabile degli utili nei prossimi cinque anni per le azioni cinesi che abbiamo in portafoglio. Si tratta di aziende che stanno beneficiando dell’aumento del potere d’acquisto dei consumatori locali e in grado di tradurre questo trend in una prevedibile espansione dei profitti grazie a posizioni dominanti in settori con elevate barriere all’ingresso. Ci piacciono, per esempio, l’e-commerce e i videogiochi».

Il calo dell’inflazione, alimentato dal crollo del greggio, favorisce un atteggiamento più morbido da parte delle banche centrali emergenti. A sorpresa, dopo la Cina, anche l’India ha tagliato i tassi, due volte da inizio anno. É una carta da giocare?
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L’India è ben posizionata [...] Leggi tutto