mercoledì 11 marzo 2015

Web - In Rete 4 correntisti su 10
É corsa tra i big sui canali diretti

Da CorrierEconomia del 9 marzo 2015, pag. 32

I correntisti 2.0, quelli che in filiale non ci mettono piede perché entrano in banca solo tramite pc, tablet o smartphone, in Italia sono ancora pochi. Nel 2014 però, dice un rapporto dell'Istat, la quota di chi utilizza internet per accedere ai servizi bancari è salita al 37,4%, più 4,5% rispetto all'anno precedente. Quasi la metà, il 46%, ha tra 25 e 54 anni. Ma l'internet banking è sempre più diffuso anche tra i meno giovani. “Il 50% dei nostri clienti lo utilizza regolarmente. Solo il 20% delle operazioni di bonifico, per esempio, viene effettuato in filiale, l'80% passa per il web o gli atm", ricorda Massimo Tessitore, responsabile direzione multicanalità integrata di Intesa Sanpaolo. La percentuale è più alta negli istituti con una spiccata vocazione digitale come CheBanca!, dove il 98% dei bonifici avviene tramite canale remoto e il 91% dei clienti accede ai servizi prevalentemente online. 

Filiale trasormata Del resto, In una banca che diventa più accessibile, anche via mobile, i diversi canali tendono a specializzarsi: così lo smartphone viene utilizzato soprattutto per il controllo del saldo o la ricarica del cellulare, mentre il pc rimane lo strumento privilegiato per operazioni dispositive più complesse, il bonifico, la gestione del conto titoli, la richiesta di contatto con la banca. E la filiale, che fine fa? “Si trasforma, diventa il luogo dedicato alla consulenza sui prodotti più complessi, dal mutuo agli investimenti - spiega Roberto Ferrari direttore generale di CheBanca! -. Non solo: segnala la presenza della banca sul territorio e rassicura il cliente che ha bisogno di un contatto diretto”.
Firma grafometrica Intanto, la tecnologia entra anche in filiale, passando per la smaterializzazione dei processi. Ma è attorno allo sviluppo della banca online che si concentrano gli sforzi dell'industria sul piano dell'innovazione. Come emerge [...]