venerdì 8 maggio 2015

Aspettando la Fed: più high yield e meno emergenti

Da CorrierEconomia del 4 maggio 2015, pag. 24 - LEGGI

Se il governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, continua a rimandare l'appuntamento con la svolta monetaria è perché ci sono ancora dubbi sulla solidità della ripresa Usa. E sull'urgenza di intervenire subito, in assenza di aspettative al rialzo sull'inflazione. «Prima occorre capire in che misura il crollo dell'oro nero avrà impatto sull'occupazione negli Stati Uniti - ricorda Andrew Harmstone, portfolio manager di Morgan Stanley Investment Management -. Vale la pena ricordare che nei mesi precedenti al calo delle quotazioni petrolifere, la crescita dell?occupazione fu positiva negli Stati produttori. La discesa dei prezzi potrebbe mettere in discussione gli investimenti pianificati e alimentare i licenziamenti. Stiamo a vedere». Intanto, per non sbagliare, Harmstone suggerisce di sottopesare i titoli di Stato americani, i cui rendimenti sono scesi di nuovo sotto il 2%. Tassi così bassi - dice - sono in odore di bolla. Un'eventuale esplosione potrebbe essere violenta e avere una serie di implicazioni per molti mercati. Ma è impossibile sapere quando accadrà. E cita John Maynard Keynes: «I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto tu possa rimanere solvente». Intanto, la caccia al rendimento, spinge molti investitori ad assumere più rischi. È utile avere qualche posizione nei bond high yield: offrono [...] leggi tutto