mercoledì 20 maggio 2015

Cento stand e la lezione di Aghion
Il guru della crescita venuto da Harvard

Da CorrierEconomia del 18 maggio 2015, pag. 27

Sarà una full-immersion educativa la sedicesima edizione dell'Investment & Trading Forum, il più grande evento italiano indipendente e gratuito dedicato agli investimenti, al trading online e al risparmio gestito, che si svolgerà presso il PalaCongressi di Rimini il 21 e 22 maggio prossimi: 100 espositori, 90 sessioni didattiche, 150 relatori e 20 ospiti di fama internazionale per una due giorni di formazione intensiva, strutturata in percorsi tematici distinti per aspiranti trader, trader esperti, promotori o semplici risparmiatori desiderosi di approfondire la conoscenza dei mercati e le migliori strategie d'investimento (nella sezione http://www.itforum.it/rimini2015/programma è possibile visualizzare il programma completo dell'evento).

Ad aprire i lavori sarà il convegno titolato “Evoluzione delle competenze del consulente finanziario alla luce della Mifid2”, che vedrà protagonisti, per la prima volta i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e non solo - Consob, Apf, Anasf, Abi Formazione, Assoreti, Aipb, Ascosim ed Efpa Italia, seduti allo stesso tavolo per confrontarsi sulle conseguenze dell'evoluzione normativa, sull'adozione di nuovi standard professionali e modelli di servizio alternativi. Guest star dell'edizione 2015 di ITforum è Philippe Aghion, economista di Harvard e studioso della moderna teoria della crescita economica, nel solco della lezione di Schumpeter: su invito di The Rimini Centre for Economic Analysis (RCEA), think-tank economico fondato dal professor Gianluigi Pelloni, Aghion terrà una lecture aperta al pubblico dei visitatori. Altri due workshop organizzati dall'Rcea vedranno il coinvolgimento di relatori internazionali quali Steve Ambler (Universitè du Québéc, Montreal), John Murray (Deputy Governor Bank of Canada dal 2008 al 2014) e Pierre Siklos (Wilfrid Laurier University). Tra gli ospiti d'eccezione [...]

Una giuria popolare
per eleggere il miglior fondo

Da CorrierEconomia del 18 maggio 2015, pag. 30

ITForum di Rimini non è un appuntamento per soli trader, professionisti e non. L'edizione 2015 vedrà protagonista anche il risparmio gestito: i fondi d'investimento e le società di gestione più popolari tra consulenti e risparmiatori saranno premiati infatti, per la prima volta, in occasione degli ITForum Fund Awards, a margine dell'evento organizzato a Rimini in collaborazione con Royal Bank of Canada (RBC), main sponsor dell'iniziativa.

“L’Investment & Trading Forum è una manifestazione molto seguita e apprezzata dai promotori finanziari e dagli investitori fai da te; lo potremmo definire un evento nazional-popolare”, premette Davide Pelusi, amministratore delegato di Morningstar Iberia &Italia. “In questo senso, assomiglia un po' al Festival della Canzone di Sanremo. Ci è sembrato giusto, quindi, dare a una “giuria popolare” la possibilità di esprimere il proprio giudizio, partendo dalla lista dei migliori fondi comuni e delle migliori sgr selezionate dalla “giuria tecnica” degli analisti di Morningstar”. I vincitori infatti saranno scelti attraverso un sondaggio online (disponibile fino al 20 maggio su siti www.itforum.it e www.morningstar.it, previa registrazione a ITForum) tra i finalisti ai Fund Awards di Morningstar Italy: il riconoscimento annuale dedicato da Morningstar ai gestori che si si sono distinti per la capacità di conseguire ottimi risultati e mantenerli nel tempo, realizzando le migliori performance corrette per il rischio su un orizzonte di uno e 5 anni. I fondi sono suddivisi in tre categorie azionarie (Asia ed Emergenti, Italia ed Europa, Americani e Internazionali), due categorie obbligazionarie (Globali e High Yield, Area Euro) e una categoria di bilanciati, per un totale di 51 fondi. Le 13 società di gestione candidate si dividono invece tra obbligazionarie, azionarie e multi-asset.

Ci saranno sorprese rispetto ai premi assegnati lo scorso mese di marzo da Morningstar? “Mi aspetto delle differenze perché [...]