sabato 30 maggio 2015

Tassi su? La Borsa scende per prima

Da CorrierEconomia del 25 maggio 2015
 
Il 16 dicembre 2008 la Federal Reserve americana tagliò i tassi di riferimento ai minimi storici, nella forbice tra 0% e 0,25%. La prossima estate, dopo oltre sei anni, il successore di Ben Bernanke alla guida della Fed, Janet Yellen, potrebbe invertire la rotta, aumentando per la prima volta il costo del denaro. “Qualche investitore intravede nella svolta monetaria un evento apocalittico. Ma bisogna distinguere: il rialzo dei tassi è molto diverso se il livello di partenza è estremamente basso o invece più elevato: nel primo caso, segnala un ripresa più solida; nel secondo, può indicare un'economia in fase di surriscaldamento”, ricorda David Kelly, chief global strategist di JP. Morgan am -. Non ci sono prove che ci stiamo avvicinando al secondo scenario”.

Nessuno davvero sa come verrà accolta la normalizzazione monetaria. Subito dopo l'aumento dei tassi, di norma la Borsa cade, poi rimbalza. La statistica dice anche che i mercati scendono nei sei mesi precedenti l'inizio del ciclo rialzista sui tassi: in passato, è successo 13 volte su 16. “Noi ci troviamo esattamente a questo punto”, ricorda Kelly. La reazione dei listini, del resto, è molto diversa se la misura restrittiva è attesa dai mercati oppure li coglie impreparati. E bisogna considerare le valutazioni. “Non sono più a buon mercato, gli investitori devono essere più selettivi – avverte Kelly -. Nella parte finale di un ciclo, settori come i consumi discrezionali e la tecnologia tendono a performare bene, insieme ai titoli finanziari. Utility e reits (real estate investment trust ndr), al contrario, possono essere penalizzati” Leggi tutto