mercoledì 17 giugno 2015

Le azioni del cyber-progresso sono salite
quattro volte i listini globali

Da CorrierEconomia del 15 giugno 2015, pag. 5  - LEGGI QUI 
 
Se l'interazione tra uomo e macchina pone una serie di questioni sociali e culturali molto complesse, la domanda degli investitori è più semplice: vale già la pena scommettere sulla robotica? Nel 2014 sono stati installati 205 mila robot (+15%). Le stime dell'International Federation of Robotics (Ifr) dicono che tra il 2015 e il 2017 questa cifra aumenterà in media a un tasso del 12% su base annua ed entro dieci anni, la spesa complessiva collegata supererà il miliardo di dollari. Tre fattori possono accelerare il processo di automazione: l'aumento della produttività imposto dalla crescente competizione a livello industriale, l?invecchiamento della popolazione che in molti Paesi renderà necessaria una sostituzione uomo-macchina e la convergenza tra costi di produzione robotizzata e forza lavoro umana: dal 2.000 in avanti i salari sono aumentati di circa il 500% in Cina e continueranno a lievitare a un ritmo del 18% l'anno. Sono sufficienti questi dati a trasformare il megatrend della robotica in un buon investimento? Di certo ha dato buoni frutti negli ultimi 10 anni. In questo periodo, l'indice Robo-Stox Global Robotics and Automation sviluppato dalla società Robo-Stox Partners Ltd raggruppando le aziende attive nel settore, ha reso il 483%, oltre quattro volte l'Msci world (seppure a fronte di una volatilità superiore). Quanto basta per alimentare il sospetto che sia una gigantesca bolla pronta ad esplodere. «Non vedo eccessi di euforia sul tema della robotica, né sul fronte dei consumi, né nel dibattito tra investitori», contesta David Borah, nel team d?investimento di The Boston Company am (Bny Mellon) [...] leggi tutto