giovedì 18 giugno 2015

Asset class - Le buone azioni più forti della crisi ellenica

Da CorrierEconomia dell'8 giugno 2015, pag. 25

Sono passati quasi sei anni dallo scoppio del primo focolaio di tensione in Grecia. Ma Atene è ancora una spina nel fianco per molti investitori: secondo la Franklin Templeton Global Investor Sentiment Survey, una ricerca condotta da Orc International su un campione di 11.500 investitori in 23 Paesi, giunta alla quinta edizione, il 32% degli intervistati annovera la crisi dei debiti dell'Eurozona tra le principali preoccupazioni per il 2015, accanto allo stato di salute dell?economia globale (38%) e alle politiche fiscali dei governi (32%).

Fiducia Timori diffusi, ma non abbastanza da compromettere il generale clima di fiducia, specialmente verso le azioni: per 57 investitori su 100, infatti, sarà la classe di attivo più interessante nel 2015 sul piano dei rendimenti attesi, seguita da real estate (52%) e metalli preziosi (39%). Le posizioni in classifica non cambiano neppure se l'orizzonte d'investimento si allarga fino ai prossimi 10 anni. Anche gli italiani intravedono nelle azioni il mercato più attraente per l'anno in corso, sebbene con una quota di preferenze significativamente inferiore, pari al 22%. Un intervistato su due prevede un rialzo del listino milanese nel 2015 ma la percentuale degli ottimisti è in calo rispetto al 2014 (57%) e risulta molto inferiore a quella di Paesi come Stati Uniti e Canada, dove quasi due terzi degli interpellati scommettono su una performance positiva del mercato azionario domestico (64%); è il 62% tra gli investitori europei, il 56% nella regione dell'Asia Pacifico. Gli italiani sono molto più propensi ad investire all'estero: l'85% ritiene infatti che le migliori opportunità sui mercati azionari e obbligazionari siano oltreconfine.

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