venerdì 3 luglio 2015

Conto - Sportello e rete
ecco chi costa meno

Da CorrierEconomia del 29 giugno 2015, pag. 25
Fuori dal perimetro delle banche online, il conto a zero spese è solo un miraggio. Anche per chi predilige l’uso dei canali digitali e si reca allo sportello solo saltuariamente. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, in esclusiva per CorrierEconomia, sui costi dei conti correnti per un campione di 10 tra le maggiori banche che operano in Italia attraverso una rete di agenzie (definite “banche filiali” in contrapposizione alle banche online): si tratta di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Ubi Banca, Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Credem, Cariparma, Banca popolare di Milano e Deutsche Bank.

Giacenza I calcoli dell’Istituto tedesco si riferiscono all'ipotesi di un correntista con una giacenza media di 3.000 euro, che utilizza prevalentemente il canale online, accredita sul conto lo stipendio o la pensione, possiede una carta di credito e un bancomat, domicilia le utenze ed effettua in tutto 60 operazioni l'anno: tre versamenti in filiale, 18 prelievi (di cui tre in agenzia, 9 presso uno sportello della propria banca, 5 presso altri istituti e uno all'estero), 26 pagamenti con il bancomat, 4 con assegni e 9 bonifici, otto online e uno in filiale. Si ipotizza, inoltre, la richiesta di un fido di 1.500 euro da rimborsare in tre mesi. Quanto spende in un anno il correntista “tipo”? In nessuno dei 10 prodotti analizzati, scelti dall'Istituto tedesco di qualità e finanza in collaborazione con il portale Confrontaconti.it del broker MutuiOnline (da cui provengono i dati dello studio), il saldo di conto corrente è risultato positivo: il bilancio tra spese di conto corrente e interessi netti maturati sul conto è infatti negativo in tutti i casi e varia dai tre euro di Deutsche Bank ai 108 di Intesa Sanpaolo.

Classifica In base all'analisi dell'Istituto Tedesco, che nella valutazione dei singoli prodotti ha preso in esame sia il saldo che le spese per il fido, le tre banche che offrono le migliori condizioni di mercato sono Deutsche Bank, Credem e il Banco Popolare, seguite da Unicredit e Banca popolare di Milano, che si aggiudicano il bollino “Top condizioni”. Per effettuare il confronto sui costi del finanziamento, si è utilizzato il taeg [...]

Ma il servizio è un'altra partita

Da CorrierEconomia del 29 giugno 2015, pag. 25

La qualità del servizio non si giudica solo in base ai costi. Contano l'ampiezza della gamma di prodotti offerta, il servizio di assistenza ai clienti, la semplicità e completezza della piattaforma di banking online o la praticità dell'applicazione per accedere alla banca via smartphone o tablet. Materie nelle quali primeggiano, secondo l'Istituto Tedesco Qualità e Finanza solo alcuni istituti: le tre banche che vantano i livelli più elevati di soddisfazione della clientela sono Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Unicredit (valutazione ottima), seguite da Credem e Banco Popolare, con un giudizio “molto positivo”. 
La classifica generale è il risultato di un'indagine condotta dall'Istituto Tedesco, in collaborazione con l'Istituto di ricerca ServiceValue, su 2.030 giudizi espressi da un campione rappresentativo di italiani che negli ultimi 12 mesi sono stati clienti di una delle 16 principali banche in Italia. Le dimensioni qualitative analizzate sono otto: alle cinque già presenti nelle passate edizioni, offerta prodotti, conto corrente, assistenza ai clienti, comunicazione con i clienti e rapporto qualità prezzo, se ne sono aggiunte nel 2015, altre tre: online banking, banking app e social media, per rappresentare al meglio le nuove tendenze in atto nel mondo bancario. Ciascuna dimensione è stata suddivisa a sua volta in diverse aree tematiche: l'offerta, ad esempio, è analizzata in base alla trasparenza, alla qualità dei prodotti e all'assortimento delle soluzioni d'investimento disponibili; l'app è valutata in termini di praticità, sicurezza e prestazioni; la comunicazione e l'assistenza ai clienti si misurano in funzione della comprensibilità, dell'adeguatezza della mole di informazioni fornite, della facilità nel raggiungere il personale della banca e così via.
 
In base alle analisi qualitative [...]