lunedì 19 ottobre 2015

Le imprese dell'euro ora investono

Da CorrierEconomia del 12 ottobre, pag.30

Il barometro della fiducia nella zona euro segna bel tempo. Secondo una ricerca condotta da Ubs tra i capi azienda e i responsabili delle finanze di 600 imprese tedesche, francesi, italiane e spagnole, il 32% delle aziende di Eurolandia prevede un aumento degli investimenti nei prossimi 12 mesi. C'è ancora uno zoccolo duro di dirigenti, il 24%, che intende stringere i cordoni della borsa. «Ma a livello generale, si osserva finalmente un'inversione di tendenza. Se è vero che gli investimenti in capitale produttivo hanno rappresentato finora il tassello mancante nel complicato puzzle della ripresa - premette Matteo Ramenghi, responsabile degli investimenti di Ubs Italia - anche su questo fronte iniziano ad arrivare segnali positivi». Ammesso che lo scandalo Volkswagen non faccia più danni del previsto. E in Italia?
A casa nostra Qui la percentuale di imprese che vogliono spingere sull'acceleratore è doppia (35%) rispetto a quelle che vogliono tirare il freno a mano sugli investimenti (18%). E questo rafforza la convinzione maturata dalla banca svizzera, nell'ambito delle strategie azionarie, a favore di un sovrappeso sull'Europa e in particolare sull'Italia. Il punto di partenza rimane comunque la dinamica dei profitti. «A livello aggregato, gli utili dell'indice americano hanno ormai superato di quasi il 30% i picchi del 2007 - aggiunge Ramenghi -. L'Europa invece deve recuperare venti punti percentuali per raggiungere i livelli pre-crisi. La Germania è a quota meno 4% dai massimi. L'Italia, a meno 61%. Il potenziale di rialzo è notevole». Se poi si confrontano le valutazioni del Vecchio Continente [...] Leggi tutto