giovedì 22 ottobre 2015

Ricchezze - Il nuovo business del passaggio tra generazioni

Da CorrierEconomia del 19 ottobre 2015, pag. 34

Per scoprire se le private bank italiane hanno saputo resistere alle turbolenze estive bisognerà attendere i dati del terzo trimestre. Intanto però i numeri di metà anno segnalano un aumento delle masse a quota 533 miliardi, il 6,4% in più rispetto a fine dicembre, secondo l'Aipb, l'associazione degli operatori di settore. La correzione di borsa, avviata a metà aprile, non ha impedito ai portafogli di chiudere il semestre in territorio positivo, mettendo a segno una performance del 3,7%. E anche la raccolta netta ha contribuito ad incrementare il patrimonio delle banche private, con nuovi flussi per 13 miliardi (2,6%), a conferma del buono stato di salute dell'industria.

Problemi Il terzo trimestre sarà con ogni probabilità più problematico. Ma al netto delle oscillazioni di breve periodo sulle masse, che risentono della volatilità sui mercati, è più interessante allungare lo sguardo per catturare alcune tendenze evolutive. La prima ha a che fare con il progressivo invecchiamento della clientela. Secondo i dati dell'ufficio studi Aipb, oggi l'età media è di 55 anni, un anno più elevata rispetto al 2009. La fascia compresa tra i 55 e i 64 anni, la più popolosa, vale il 38% del totale ed è in continua espansione (era il 33% sei anni fa). Questa dinamica pone almeno tre questioni: influenza [...] Leggi l'articolo