venerdì 30 ottobre 2015

Consumi - L'auto fa ripartire il credito

Da CorrierEconomia del 26 ottobre 2015, pag. 28

Il miglioramento osservato nei comportamenti di spesa degli italiani durante la prima metà dell’anno non è un fenomeno passeggero. Dopo anni di arretramento, nel corso del 2015 i consumi sono ripartiti, sebbene timidamente e l’inversione di tendenza sembra destinata a consolidarsi nel corso dei prossimi 12 mesi. É quanto emerge dal secondo Osservatorio Compass sul credito al consumo, studio realizzato dalla società finanziaria del gruppo Mediobanca su un campione di 400 esercizi convenzionati che offrono soluzioni di finanziamento e pagamenti rateali per l’acquisto di beni e servizi. A luglio, la percentuale di chi si aspetta un aumento delle vendite nei prossimi 12 mesi è salita al 44,5%, in netta accelerazione rispetto al 36% rilevato lo scorso dicembre. Quarantadue intervistati su 100 propendono per una sostanziale stabilità del fatturato (erano 49 a fine 2014) e contestualmente cala il numero delle previsioni negative, dal 13% al 10,8%. La maggiore fiducia degli esercenti sulle prospettive future, del resto, riflette anche il buon andamento degli affari nel primo semestre: il 27% ha già registrato un progresso nelle vendite e i segnali di ripresa appaiono particolarmente robusti nel settore auto, dove il 36% degli intervistati dichiara un incremento dei ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Anche in questa seconda edizione del nostro osservatorio, il credito si conferma un driver [...] Leggi l'articolo

I titoli verdi beneficiati dal diesel-gate

Da CorrierEconomia del 26 ottobre 2015, pag. 26

«I motori diesel non scompariranno a breve. Ma il caso Volkswagen rafforza la nostra convinzione che il monopolio dei derivati del petrolio come carburante per i trasporti sia finito». Secondo Henning Padberg, gestore del Climate and environment fund di Nordea, è ancora presto per quantificare le conseguenze dello scandalo che ha travolto la casa tedesca, sul settore automobilistico e sull'economia teutonica. Se è vero che persino le società attive nel settore della mobilità sostenibile sono inciampate nella vicenda dei software truccati, a causa di un possibile effetto sulle vendite, per alcune di queste le prospettive di lungo termine sono tuttavia migliorate. É il caso di Infineon, azienda quotata a Francoforte, leader nel segmento dei semiconduttori di potenza. «Nel passaggio da un motore tradizionale a quello ibrido, il contenuto a base di semiconduttori triplica. Questa è una delle aree con maggiori potenzialità di crescita», osserva Padberg. Un altro esempio è Continental: oltre agli pneumatici, l'azienda tedesca realizza i sensori in grado di controllarne la pressione, allo scopo di ridurre le emissioni inquinanti. «Il diesel-gate incoraggerà molte case automobilistiche a investire di più nella ricerca e sviluppo e a dotare le proprie autovetture di dispositivi per ridurre i consumi e migliorare l'efficienza, anche a fronte di un aumento dei costi di produzione. Le società più attive in questi segmenti di business saranno premiate». I temi dell'efficienza energetica e della mobilità sostenibile sono i più rappresentati [...] Leggi l'articolo