giovedì 12 novembre 2015

Gestioni - Con Etf e robot, portafogli più «democratici»

Da CorrierEconomia del 9 novembre 2015, pag. 41

Non sono ancora adatte al piccolo risparmiatore. Ma montate su un algoritmo che definisce la composizione del portafoglio in modo automatico e utilizza solo Etf, le gestione patrimoniali iniziano a diventare strumenti più democratici. Valgono in media quasi un quinto dei portafogli private e ne rappresentano la componente più rilevante. Grazie all'uso della tecnologia, ai bassi costi e all'efficienza degli Exchange traded fund, però, sono sempre più accessibili anche a investitori con un patrimonio inferiore alla soglia dei 500 mila euro. Piattaforme Nella prima metà di ottobre sono arrivate due novità. La padovana Giotto Sim ha lanciato in collaborazione con Diaman Scf, società di consulenza finanziaria indipendente specializzata in metodologie matematico-statistiche, tre linee di gestione quantitative a rendimento assoluto, che si focalizzano sull?utilizzo degli Etf di Ubs quotati a Piazza Affari. L'investimento minimo è di 50 mila euro. «Ma il patrimonio medio dei primi clienti in consulenza, pari al 30% del totale, è di circa 5 milioni», fa sapere un portavoce di Giotto Sim. Il servizio prevede una commissione di gestione [...] Leggi tutto

MoneyFarm - Adesso c'è Londra nel suo mirino

Da CorrierEconomia del 9 novembre 2015, pag 10

Oggi è quasi sempre un promotore finanziario o il private banker di fiducia. Ma tra qualche anno chi darà consigli in tema d'investimento a molti risparmiatori potrebbe non essere un consulente in carne e ossa, bensì un (sofisticato) software. È la scommessa di MoneyFarm, società d'intermediazione mobiliare fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà, tra i primi esempi di robo-advisor in Europa. Si tratta di servizi di consulenza finanziaria online, basati su portafogli modello, composti generalmente da soli etf ( exchange traded fund ); un algoritmo definisce il peso delle singole classi di attivo, in base al profilo di rischio dell'investitore e lo ribilancia periodicamente, al mutare delle condizioni di mercato.Superati da poco i 150 milioni di euro di masse in consulenza, grazie a una crescita dei clienti italiani nell?ordine del 20% mese su mese, MoneyFarm ha appena ottenuto un finanziamento di 16 milioni di euro dal fondo di private equity inglese Cabot Square Capital e da United Ventures. «Questa somma ci permette da un lato di potenziare l'acquisizione di nuovi clienti e l'innovazione di prodotto nel mercato italiano - spiega Galvani, presidente di MoneyFarm -. Dall'altro, di sviluppare la nostra presenza a livello internazionale, a cominciare dal Regno Unito». L'obiettivo è di lanciare il servizio sul mercato inglese nel primo trimestre del 2016. Secondo una ricerca realizzata da Citi, a fine 2014 i robo-advisor gestivano 14 miliardi di dollari; a livello globale, le masse potrebbero crescere fino a 5 mila miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Solo nel Regno Unito, stima uno studio della società di consulenza Oliver Wyman, il digital wealth management dovrebbe raggiungere quota 20/30 miliardi di sterline entro il 2019. 

Un mercato enorme. Nell'arco dei prossimi cinque anni [...] Leggi