venerdì 13 novembre 2015

Eredità - Trust & polizze: se il passaggio è globale

Da CorrierEconomia del 9 novembre 2015, pag. 40

I grandi patrimoni sono più difficili da amministrare. Non solo per un fattore dimensionale. Spesso, infatti, subentrano elementi di particolare complessità, soprattutto se entrano in gioco giurisdizioni differenti. In questi casi, la pianificazione del passaggio generazionale può risultare particolarmente delicata. Fisco In un contesto internazionale in cui le imposte di successione viaggiano tra il 25% e il 50%, l'Italia gode di un regime premiante, con un'aliquota bassa (4%) e franchigie elevate, pari a un milione di euro per ogni erede nelle successioni in linea retta o tra coniugi. «Molti temono che questi benefici possano venire ridimensionati in futuro e quindi si sono attrezzati», osserva Gianluca Attimis, responsabile dell'area wealth management di Banca Leonardo. Secondo Attimis, chi deve gestire il trasferimento della ricchezza alle nuove generazioni, in presenza di parenti all'estero (minori o meno), dispone di due strumenti principali: il trust e la polizza, meglio se multi-ramo. «Il più efficace e semplice da gestire è il secondo, anche attraverso un veicolo fiduciario che garantisca il rispetto delle volontà del contraente nelle modalità di elargizione delle somme», osserva l'esperto. Ad esempio, spiega, la fiduciaria potrebbe essere incaricata di erogare [...] leggi l'articolo