giovedì 10 dicembre 2015

Fondi pensione: Fisco meno pesante e rischio calcolato

Da CorrierEconomia del 7 dicembre 2015   -   Leggi tutto

E se il regalo giusto fosse un fondo pensione? Stando all’ultima relazione Covip, solo il 16% dei lavoratori con meno di 35 anni è iscritto a una forma pensionistica complementare: il cosiddetto «secondo pilastro», che dovrebbe affiancare la previdenza pubblica per integrare il (magro) assegno dell’Inps. Per costruire un’adeguata pensione complementare, però, è necessario che la fase di accumulo inizi il prima possibile. E se molti giovani lavoratori oggi non sono nelle condizioni di accantonare risorse, un aiuto può arrivare da mamma e papà. Come? Iscrivendo i figli a un fondo pensione aperto, a un piano individuale pensionistico o, laddove possibile, a un fondo negoziale di categoria. «In alternativa all’eventuale riscatto degli anni di laurea, può essere una soluzione da valutare: interessante soprattutto per i benefici fiscali», osserva Giuseppe Romano, direttore dell’Ufficio Studi di Consultique. I contributi a fini previdenziali sono deducibili. Il bonus fiscale copre anche le somme versate a favore dei soggetti fiscalmente a carico, oltre all’eventuale contributo del datore di lavoro, fino a un tetto di 5.164,75 euro l’anno. Se si raggiunge l’importo massimo deducibile, il risparmio fiscale varia tra i 1.187 e i 2.220 euro a seconda dell’aliquota Irpef. In pratica, se con i versamenti al proprio fondo, il genitore non raggiunge la soglia di deducibilità, iscrivendo anche il figlio a carico paga meno tasse. Prima si comincia, meglio è. E non solo perché i benefici aumentano con il passare del tempo (vedi tabella). Dopo otto anni [...] Leggi tutto