mercoledì 20 gennaio 2016

Dove va Wall Street? Ce lo dice
la settimana di Capodanno. Ma la cabala
più affidabile è quella dei primi giorni
di settembre

Da CorrierEconomia del 18 gennaio 2016

Per il Dow Jones è stata la peggior prima settimana dal 1897. Mentre l'S&P500 ha archiviato l'esordio con un calo del 6%: il bilancio più deludente dal 1929. E anche le Borse europee e i mercati emergenti hanno inaugurato il 2016 con il segno meno. I motivi sono conosciuti: timori crescenti per la Cina, per il prezzo del petrolio in caduta libera, sotto i 30 dollari al barile e per nuovi e antichi focolai di tensione geopolitica. Molto meno note, invece, le statistiche. Come quella che lega la performance della prima settimana ai risultati di Borsa dell'intero anno. Secondo un'analisi di Tim Edwards, direttore Index Investment Strategy presso S&P Dow Jones Indices, l'andamento del paniere internazionale S&P Global 1200 negli ultimi 25 anni rivela una correlazione positiva tra le due variabili, pari a 0,51. Risultati analoghi si ottengono, spiega l'analista, esaminando la performance dell?indice rappresentativo del listino americano, l' S&P500. Stando ai numeri, quindi, potrebbero aver ragione coloro che hanno interpretato il brutto avvio dei mercati nel 2016 come un possibile presagio di sventura (borsistica). La stessa indagine, però, suggerisce di non desistere: occorre guardare avanti. E per la precisione, alla seconda metà dell'anno. Infatti, se è vero che, statistiche alla mano, non tutte le settimane hanno la stessa capacità predittiva nell'indicare come finirà l'anno, le prime cinque sedute di Borsa non sono comunque le più importanti da tenere d'occhio. «La prima ottava di settembre [...] Leggi tutto

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