venerdì 23 dicembre 2016

Europa - Grandi saldi, tanti rischi politici

Da CorrierEconomia del 19 dicembre 2016

Il bilancio di fine anno è pesante: 13 punti di svantaggio accumulati nel corso del 2016 rispetto a Wall Street. Le aspettative deluse, ancora una volta, sulla dinamica degli utili. La zavorra del settore finanziario, che vale il 22% dell’indice europeo, mentre quello americano è sostenuto dalla sovra-performance dei titoli tecnologici. E poi, la politica: il voto su Brexit e l’esito del referendum costituzionale, cattivo presagio per i prossimi appuntamenti elettorali. Non a caso, secondo Epfr Global, i fondi azionari europei hanno subito deflussi per circa 100 miliardi di dollari nei primi 11 mesi dell’anno. Ma c’è spazio per un’inversione di tendenza, nel 2017? «A certe condizioni — premette Lars Schickentanz, responsabile investimenti fondi comuni di Anima sgr —. La buona notizia è che, dopo cinque anni, i profitti delle aziende europee sono destinati a espandersi. Un aumento tra il 5 e il 10% potrebbe essere ragionevole». Sul fronte macroeconomico, alcuni indicatori confermano un’accelerazione della crescita: il boom delle immatricolazioni di nuove auto, tornate vicine ai livelli pre-crisi. Leggi tutto

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