lunedì 3 aprile 2017

Sul web le spese sono un decimo. Ma attenti a Bancomat e scoperto

Da L'Economia del 27 marzo 2017

È un dato di fatto che i correntisti stiano imparando a rompere gli indugi per bussare alla porta di altri istituti. Accade soprattutto tra i clienti dell’home banking. Secondo il CheBanca! Digital Banking index, una ricerca di fine 2016 condotta da Human Highway in collaborazione con CheBanca!, il 54,2% dei correntisti online (pari a 9,6 milioni di individui) ha aperto un nuovo conto negli ultimi due anni. Il 20% ci sta pensando. E non deve stupire che l’intenzione sia rivolta a una banca digitale nel 37% dei casi, ben oltre la quota di conti online già attivi presso le banche dirette (23%): rispetto a un istituto di credito tradizionale, si può risparmiare parecchio. 

Secondo l’analisi condotta il 22 marzo scorso da L’Economia sui conti correnti delle otto principali banche digitali — o con una spiccata impronta multicanale-online —, il costo annuo standard (Isc) di una famiglia con bassa operatività è in media di 4 euro l’anno (contro gli 89 euro delle banche tradizionali), che diventano 15 euro se le esigenze si fanno più complesse (253 operazioni l’anno, le famiglie con alta operatività): quasi un decimo rispetto ai 137 euro delle banche classiche. Per il profilo Giovani il costo indicativo è di 13 euro, per le Famiglie con media operatività di 14 euro, per i Pensionati con media operatività di 13,7 euro e per i Pensionati con bassa operatività è di soli 4 euro. Vanno aggiunte soltanto le spese per il bollo (34,20 euro), se la giacenza media è sopra i 5 mila euro.

Nessun commento:

Posta un commento