venerdì 7 aprile 2017

Borse ed elezioni, come investire. Perché in Francia vincerà il Btp Italia

Da L'Economia del 3 aprile 2017

Mancano solo due settimane al primo turno delle presidenziali francesi. Nonostante i timori sull’esito del voto si siano un po’ attenuati, il differenziale di rendimento tra il decennale francese e il corrispettivo bund tedesco vale comunque il doppio rispetto a sei mesi fa. E secondo l’ultima Global fund manager survey, una ricerca condotta da Bofa Merrill Lynch su un campione di 200 operatori, riconducibili a un patrimonio gestito di 592 miliardi di dollari, il maggiore rischio a livello globale rimane l’accresciuto pericolo di disgregazione dell’euro, legato alle prossime elezioni. Non è un caso se negli ultimi mesi gli investitori hanno voltato le spalle al Vecchio Continente: secondo gli analisti di Ubs, dallo scorso novembre il divario tra i flussi azionari diretti all’Europa e agli Stati Uniti tramite Etf è raddoppiato, passando da 145 a 277 miliardi di dollari. Una voragine record. Intanto, i sondaggi vedono al primo turno Emmanuel Macron (26%), 39enne leader indipendente alla guida di En Marche!, in leggero vantaggio su Marine Le Pen (25%) per il Front National, seguita dal candidato repubblicano Francois Fillon (18%). Alla seconda tornata elettorale, una sfida tra Macron e Le Pen vedrebbe il primo trionfare con il 63% delle preferenze sulla seconda (38%). Il distacco si ridurrebbe, invece, in caso di uno scontro tra Fillon (57%) e la leader dell’estrema destra (44%), che ha annunciato l’intenzione di indire un referendum sulla permanenza di Parigi nell’euro e nell’Ue.

Doppia partita
Al momento, dunque, un’affermazione della destra estrema alla guida del Paese appare improbabile. Ma non bisogna abbassare la guardia. «Un’eventuale Frexit farebbe molto più male ai mercati rispetto alla Brexit», avverte Andrea Delitala, head of euro multi-asset di Pictet am. La gravità delle possibili implicazioni impedisce di tralasciare questa ipotesi. Come conviene posizionarsi allora? Con l’aiuto di Pictet am e JCI Capital, L’Economia ha costruito due portafogli, pensati per un investitore con un profilo di rischio medio: il primo, adatto a massimizzare i guadagni in caso di vittoria delle forze liberali, rappresentate da Macron e Fillon. L’altro, per proteggere i risparmi dall’onda d’urto di un eventuale voto a favore di Le Pen. Il primo turno potrebbe essere quello decisivo. «Se il Front National scendesse sotto il 30% — osserva Delitala — gli investitori potrebbero iniziare a stare tranquilli». [...] Leggi tutto